ALLA “BAITA” DI ALESSANDRO BARETTO
UN SOGNO PERFETTO di Laura Bianchini:
-TRA LE PRESE E FRONTALE
CI DOVETE PROPRIO ANDARE!;A FUMERO DOVETE
SALIRE PER POTER AMMUTOLIRE
-NEL PARCHEGGIO L’AUTO DOVETE LASCIARE
PER POTERVI ARRIMPICARE….;C’E’ UNA BAITA
CHE VI ASPETTA L’IMPORTANTE E’ NON AVER FRETTA!!!
-ALESSANDRO CON UN
SORRISO….
I BAGAGLI VI PORTA IN PARADISO.QUI
COMINCIA L’AVVENTURADI CHI VUOL VINCER LA PAURA!!!
-SI COMINCIA A SALIRE …
CON ALLEGRIA E MOLTO ARDIRE!! SERGIO E
GIUSEPPE CAMMINANO COME SAETTE;
-SONIA E MARIANNA ,
CON GAMBE E BRACCIA
LI SEGUONO SENZA PERDER TRACCIA ;SE NON
SIETE DEGLI SPORTIVI A META’ STRADA SARETE DELLE FORZE PRIVI!!
-IRINA, LAURA E
AGOSTINO
SI FERMANO SEMPRE UN POCHINO;LE GAMBE SI
FANNO DURE ..TRA LA NEVE E LE RADURE;
-IL FIATO COMINCIA A MANCARE
MA QUANTO CI VUOLE AD ARRIVARE???;IRINA ,AGOSTINO,
LAURA NON CE LA FANNO
E SOSPIRANO MA GLI ALTRI DOVE SARANNO????
-SOLO IL BIANCO DELLA NEVE
MA BEN ALTRO VOGLION VEDERE!!!;UN RUOMORE
DALLA NEVE FITTA….FINALMENTE ALESSANDRO CON LA MOTOSLITTA!!!
-GRAZIE A SERGIO CHE E’ ARRIVATO
CON PASSO LESTO LO HA AVVISATO!!!;CHE
EMOZIONE, CHE BELLEZZA!ARRIVARE COMODAMENTE ALLA VETTA!!
-CHE SPETTACOLO, CHE EFFETTO..
LA BAITA DI ALESSANDRO BARETTO!;IL
PANORAMA E’ SPETTACOLARE…MA CHE VOGLIA DI MANGIARE!!!
-CI SEDIAMO A TAVOLA CON AVIDITA’
PER DEGUSTARE DI ALESSANDRO LE
SPECIALITA’;FINALMENTE RIFOCILLATICI SENTIAM PROPRIO BEATI!!
-UNO SGUARDO A QUESTA VALLE INCANTEVOLE..
A DIR POCO AMOREVOLE;QUATTRO CASE , UN
TORRENTE, UN BEL PAESAGGIO
COME UN QUADRO DEL CARAVAGGIO
-IL TRAMONTO SI AVVICINAE ALESSANDRO E’
GIA’ IN CUCINA!!!;DAVANTI AL CAMINO SCOPPIETTANTE
ARRIVA IL RISOTTO CON FUNCHI BUONO E
ABBONDANTE;
-FINALMENTE SI VA A RIPOSARE,NELLE CALDE
CAMERE DEL CASOLARE;TUTTI A LETTO PER LE FORZE RICARICARE,MA HAIME’ , GLI
UOMINI COMINCIANO A RUSSARE!!!
-LA MATTINA CI SI SVEGLIA NELLA VALLE
INCANTATA,PER TRASCORRE UNA BELLISSIMA GIORNATA
-CI SI APPRESTA A FAR COLAZIONE,COSE BUONE
CHE ALESSANDRO HA PREPARATO CON PASSIONE;
LE SUE TORTE SON SQUISITE,TUTTE NOI LE
ABBIAM GRADITE;
-IL DIVERTIMENTO E’ ASSICURATO,CON LE
SLITTE E’ APPURATO!!;ALESSANDRO SEMPRE PRESENTE
PER QUALSIASI INCONVENIENTE!!!
-TROPPE COSE CI SON DA RACCONTARE,MA
ALESSANDRO VOGLIAM RINGRAZIARE;
SONIA LA MOGLIE, NON
L’ABBIAM CONOSCIUTA,MA SICURAMENTE CI SAREBBE PIACIUTA!!
A MILANO DOBBIAM TORNARE,E ALESSANDRO A
MALINCUORE DOBBIAMO LASCIARE;
-TROPPO BELLA, NON SI PUO’ SCORDARE…QUESTA
VACANZA DA IMMORTALARE;
ECCO PRONTI PER IL RITORNO….UN’ULTIMO
SGUARDO TUTTO INTORNO
-SI COMINCIA LA DISCESA ,SARA’ CERTO UNA
BELLA IMPRESA…
-LAURA LA
SOTTOSCRITTA ,LASCIA LA COMPAGNIA E VOLA GIU’ CON LA SLITTA;
UN’AVVENTURA CLAMOROSA,CHE RICORDERMO
GIOIOSA;
GRAZIE ALESSANDRO BARETTO
E’ STATO UN WEEK END DAVVERO PERFETTO!
In Valtellina, dopo Sondalo, alla frazione Le Prese, giriamo a
destra e saliamo con le auto in Val Rézzalo, fino a Fumero.
Da qui partiamo a piedi con le ciaspole, diretti alla baita,
dove ci stanno aspettando.
La bella compagnia è composta da quindici persone, donne,
uomini, ragazze e ragazzi e dal nostro fantastico nonno Mauro
che, alla soglia degli ottant'anni, non
vuole rinunciare all'avventura e alla festosa brigata.
E' anche fortunato Mauro, perché Alessandro, il gestore della baita, ci
raggiunge lungo il percorso, con la motoslitta, e lo carica insieme agli
zaini, partendo a razzo.
La giornata è freddissima e, salendo, sogniamo il calore che ci
accoglierà.
" La Baita" si trova a 1800 metri, in un'ampia radura, tra un
gruppo di case in pietra e una bellissima chiesetta.
L'interno, in legno, è
molto caldo e accogliente, con il camino acceso. Le
camere sono comode e riservate e i
due bagni belli e puliti.
Il gruppo si divide: i più golosi e
infreddoliti si fermano ai tavoli; a ristorarsi, gli
altri partono per un'escursione, salendo per la valle. C'è ancora ombra,
salendo, e freddo, ma il percorso è facile e bello e raggiungiamo, a 2200
metri, un gruppo di case in mezzo alla neve e qui sostiamo per rifocillarci.
Scendendo ci fermiamo ad ammirare le cascate di ghiaccio che,
a picco, scendono dalla roccia ed ora, finalmente, sono
illuminate dal sole. Arrivare all’interno è
un'impresa, ma lo spettacolo che si offre è suggestivo
ed unico.
Migliaia di guglie e cristalli frastagliati; riflessi di verde
intenso, azzurro ed oro e i raggi del sole giocano, creando sfumature e
bellezze incomparabili. All'interno, a contatto della roccia,
si è
formato un box doccia scolpito nel ghiaccio, con luci e
colori fantastici. Il pavimento è
di un verde smeraldo trasparente, che il sole rende
brillante, come se la luce provenisse da sotto.
La vista della valle da qui è
magica e fiabesca; il silenzio assoluto.
Rientriamo appagati alla baita e ci riposiamo in attesa della
cena, che è
gustosa, ricca e festosa, tra battute, risate e
brindisi. Fuori il freddo è
pungente, ma il cielo è
limpido e carico di stelle. AI mattino, dopo una buona
colazione, i più arditi partono per un'escursione più lunga e impegnativa, gli
altri si dirigono verso le cascate di ghiaccio.
Oggi la giornata è
ancora più fredda, ma la salita e il percorso, che
sembrano non finire mai, ci aiutano ad arrivare su una balconata, da cui
possiamo ammirare un paesaggio stupendo.
Le cime dell’Ortles, Gran Zebrù, Cevedale, Adamello, San Matteo
e tante altre, tutte cariche di ghiaccio e neve, si offrono al nostro sguardo
stupito e ci ripagano della fatica affrontata.
Un the caldo, qualche biscotto e della frutta secca (per
Peppino salame, caciotta e panettone) ci ridanno un po’ di calore e poi,
contenti, scendiamo correndo nella neve soffice, a raggiungere gli altri, che
troviamo ben rifocillati e sazi.
I più burloni si buttano con gli slittini per il pendio
innevato nel bosco, fino alle macchine (Ferruccio a testa in giù effettua una
discesa olimpica ), mentre nonno Mauro, sulla sua renna volante, ci sorpassa
sorridente.
Ci mancheranno questi due giorni di pace e serenità.
L’aria pura e fredda, il cielo terso, la neve, le cascate, il
bosco, le montagne, la gentilezza d’Alessandro e il calore della sua baita, ma
soprattutto quel sentirci uniti, più semplici e disponibili.
La montagna ci ha accolti, ripuliti, ossigenati, temprati ed ha
mostrato ancora uno spettacolo che non è fatto di cemento, industrie, strade,
macchine, ma di bellezze naturali e scenari veri; ci ha fortificato lo spirito
e il fisico e fatto capire che, camminare, è scoprire più lentamente, ma in
profondità, il mondo e questo ci permette di vivere, nella natura, liberi.
Amici della
Montagna - Colognola BG